Un bisogno reale, un vuoto nel sistema.
Per troppo tempo, le persone con disabilità intellettivo-relazionali sono state escluse o relegate ai margini della vita sportiva e sociale. Quando presenti, spesso lo sono state all’interno di percorsi separati, assistenziali o pensati più per “includere” che per riconoscere valore, competenze e talento.
Nel sistema sportivo tradizionale, lo sport è stato a lungo uno strumento di distinzione: categorie rigide, etichette, accessi limitati, scarsa continuità progettuale e poca attenzione agli aspetti educativi, relazionali e sociali. Le famiglie si sono trovate spesso sole, senza riferimenti strutturati, mentre molte persone con disabilità intellettive e relazionali non hanno avuto la possibilità di vivere lo sport come diritto, opportunità e spazio di crescita.
Questo scenario ha reso evidente un vuoto: mancava un modello sportivo capace di superare le categorie e mettere davvero al centro la persona, non la condizione.
LE ORIGINI DI SPORT 21 ITALIA ODV
1987 – Le radici
Nasce il Coordinamento Nazionale Associazioni delle Persone con Sindrome di Down, attivo fin da subito nella promozione dei diritti, della cultura dell’inclusione e della valorizzazione delle persone con sindrome di Down nei contesti sociali, educativi, lavorativi e sportivi.
Anni 2000 – La crescita culturale e sportiva
Nel corso degli anni, CoorDown consolida un’importante esperienza nella promozione dello sport come strumento educativo, sociale e di crescita personale, sviluppando progettualità sportive inclusive e collaborazioni con il mondo paralimpico e sportivo nazionale.
2005 – La strutturazione nazionale
Il Coordinamento si costituisce formalmente come CoorDown, rafforzando il proprio ruolo di organismo nazionale di riferimento.
Tra i suoi obiettivi principali:
-
promuovere azioni di comunicazione sociale sulle potenzialità delle persone con sindrome di Down;
-
favorirne l’inclusione nella scuola, nel lavoro e nello sport;
-
condividere esperienze tra le associazioni aderenti;
-
individuare strategie comuni su temi politici e sociali.
2015 – La nascita di Sport21 Italia
Il 18 aprile 2015, durante l’assemblea dei soci di CoorDown Onlus riunitasi a Genova, emerge la volontà condivisa di dare vita a un soggetto dedicato esclusivamente allo sport.
Il 20 maggio 2015 nasce ufficialmente Sport21 Italia, su mandato dell’assemblea.
Sport21 Italia è il risultato della collaborazione di 54 realtà associative che riconoscono:
-
il valore educativo e sociale dello sport;
-
la necessità di un coordinamento nazionale;
-
l’importanza di una visione comune per lo sviluppo di attività sportive inclusive su tutto il territorio italiano.
Dal 2015 – Il coordinamento nazionale dello sport inclusivo
Sport21 Italia ODV opera in sinergia con:
-
federazioni sportive;
-
Comitato Italiano Paralimpico;
-
enti di promozione sportiva;
-
associazioni e realtà territoriali.
L’associazione diventa punto di riferimento nazionale per lo sport rivolto alle persone con disabilità intellettivo-relazionale, ma aperto al dialogo e alla collaborazione con tutto il mondo dello sport.
Oggi – La “rivoluzione identitaria”
Con oltre vent’anni di esperienza complessiva maturata dalle associazioni fondatrici, Sport21 Italia ODV promuove una vera e propria rivoluzione culturale e identitaria:
-
lo sport non è più uno strumento di distinzione tra categorie;
-
non è integrazione, né semplice inclusione;
-
è valorizzazione del talento, delle competenze e delle capacità di ogni atleta.
Il principio guida è “Tu vali”:
un concetto che riconosce ogni persona come parte di un’unica comunità, fondata su:
-
regole condivise;
-
spazi comuni;
-
valori forti;
-
una passione che va oltre lo sport.
